mercoledì 21 aprile 2010
Video - Xunjing daoyin fa
Dottore in Lingue e letterature orientali all'Università Ca' Foscari con la tesi:
“ Sati/nian: due percorsi meditativi nella versione cinese del Visuddhimagga”
ha studiato il Zhineng Qigong a partire dal 2004 con Li Suping e con la
Zhineng Qigong Society di Singapore. In seguito ha continuato la sua
formazione con numerosi altri insegnanti di Cina e Malesia. Traduce testi sul
Zhineng Qigong e sulla cultura cinese. E' fondatore del blog zhinengqigong.it
attivo sin dal 2007, co-fondatore dell'ASD Zhineng Qigong Italia. E' formatore
di Zhineng Qigong per la FISTQ dal 2007.
Video - Proiezione del qi
Dottore in Lingue e letterature orientali all'Università Ca' Foscari con la tesi:
“ Sati/nian: due percorsi meditativi nella versione cinese del Visuddhimagga”
ha studiato il Zhineng Qigong a partire dal 2004 con Li Suping e con la
Zhineng Qigong Society di Singapore. In seguito ha continuato la sua
formazione con numerosi altri insegnanti di Cina e Malesia. Traduce testi sul
Zhineng Qigong e sulla cultura cinese. E' fondatore del blog zhinengqigong.it
attivo sin dal 2007, co-fondatore dell'ASD Zhineng Qigong Italia. E' formatore
di Zhineng Qigong per la FISTQ dal 2007.
giovedì 15 aprile 2010
The power of laughter By K. KASTURI DEWI Photos by K. E. OOI "The Star Online"
CENTENARIAN Teresa Hsu kept some 200 people in stitches during her talk on ‘Love All Serve All’ at the Malaysian Buddhist Association hall in Penang last Friday.
For the bubbly Chinese-born Singaporean, who is affectionately known as Singapore’s Mother Teresa, laughter is definitely the best medicine.
Born in 1898, the 112-year-old social worker extraordinaire keeps young and active by happily doing charity work.
Kicking off the question and answer session, Hsu, who was accompanied by her friend Sharana Rao, said she was born “very, very poor” and the toughest part of her life was when she had to pick grass to eat as she was “very, very hungry”.
“It was at that moment I thought to myself that no one should ever go through what I went through,” she said.
When asked the secret to her longevity and good health, Hsu responded, “Ha, ha, ha! Make sure your heart is always happy”.
She also said eating one raw egg every day for breakfast could be another reason for her good health.
“Once someone told me that raw egg is poisonous to which I replied ‘never mind, I thrive on poison’,” she said.
Hsu, who was born in Swatow, Guangdong Province, China, attended school only at 27. She ran away to Hong Kong when she was 16 to escape an arranged marriage.
Having witnessed the suffering of the wounded during World War II, she recognised a calling to serve and at the age of 47, managed to convince the London Nursing College to accept her as a mature student.
She subsequently travelled around Europe to help the sick and needy and was even invited by German Jewish refugees to work in a hospital in Paraguay.
In 1961, Hsu arrived in Singapore to care for her ailing mother and founded the Home for the Aged Sick in Singapore. She has since made the republic her home.
In 2005, Hsu received the Special Recognition Award from the Singapore Government in recognition of her contribution to the country.
Hsu had the audience laughing with her sharp and witty answers to questions. When asked how much rice she ate every day, she replied, “I don’t eat rice, I have no teeth and therefore, I cannot chew”.
To another question on whether she had ever fallen sick, she quipped, “The sick demons forgot to visit me.”
Hsu also imparted words of wisdom to the audience by telling them that when somebody says anything unpleasant, just don’t listen.
“If someone also says they are not happy, go all out to make them happy because if you love everybody with all the love in your heart, then you’ll be happy, ha, ha, ha,” she laughed.
On death, Hsu said she normally does not console the relatives of the deceased but instead makes them laugh.
She told the audience how she got a lady whose uncle had died to laugh and sing along to a Cantonese kindergarten song.
Hsu also said whenever she was faced with a problem, she would try to solve it but if she could not, then she just accepted it.
To another question, she said she wasn’t born naturally caring but shared an incident that deeply affected and changed her. Her late mother once dug up potatoes to feed the family but gave away the entire pot to a starving beggar who arrived at their doorstep with a child.
“That was the day I learnt that to give what you have in your hand to others is a great blessing,” she said.
When asked how important religion was to her, Hsu said, “Nobody ever told me what a religion was”.
She cited an incident when a Buddhist man and a Christian lady were arguing and singing praises about their respective religions.
She told them, “Brother and sister, there’s just one door”.
http://thestar.com.my/metro/story.asp?file=/2010/1/26/north/5538521&sec=north
Dottore in Lingue e letterature orientali all'Università Ca' Foscari con la tesi:
“ Sati/nian: due percorsi meditativi nella versione cinese del Visuddhimagga”
ha studiato il Zhineng Qigong a partire dal 2004 con Li Suping e con la
Zhineng Qigong Society di Singapore. In seguito ha continuato la sua
formazione con numerosi altri insegnanti di Cina e Malesia. Traduce testi sul
Zhineng Qigong e sulla cultura cinese. E' fondatore del blog zhinengqigong.it
attivo sin dal 2007, co-fondatore dell'ASD Zhineng Qigong Italia. E' formatore
di Zhineng Qigong per la FISTQ dal 2007.
sabato 3 aprile 2010
FEDE, SINCERITA', SFORZO, CONCENTRAZIONE, COMPRENSIONE INTUITIVA: IL LUNGO PERCORSO PER SCONFIGGERE LE MALATTIE (2) di Li Ying in “Scienza del Zhineng Qigong”, 1997/12, pagg: 27-31.
Nel 1996 aumentai il grado di allenamento degli esercizi. La mattina mi allenavo per tre ore, il pomeriggio mi accovacciavo al muro per 500 volte e alla sera sostenevo le braccia per un'ora.
Sebbene riversassi il qi nella zona malata senza sosta, durante dungqianggong sentivo una forte oppressione al petto che non mi permetteva di risalire con velocità dalla posizione accovacciata. Nonostante questo rimasi comunque saldo nella volontà di non usare medicine, ma di affidarmi alla sola pratica.
Il giorno 11 ottobre 1996 durante dungqianggong la difficoltà respiratoria scomparve. Penso che questo strano risultato fosse da attribuire a ling 灵 (comprensione intuitiva); proprio come accadde nel 1996 quando riversai per quattro volte il qi per un problema alla trachea e riuscii a controllare questo processo con dungqianggong. Di solito i sintomi cessavano solo dopo 300 accovacciate, ma altre volte non ne bastavano 1000 e in taluni casi solo dopo 2000 si otteneva un risultato. Nel dicembre del 1996 si manifestarono i sintomi dei 20 anni precedenti. All'improvviso, di notte, ebbi un accesso di tosse e mia moglie, spaventata dal ritorno di queste mie malattie croniche, mi chiese di farmi vedere da un medico. Io rimasi però fermo nel persistere nella sola pratica di qigong. Il 24 dicembre, le infiammazioni che per più di un anno mi avevano accompagnato, così come la tosse improvvisa scoppiata di notte, improvvisamente scomparvero. Anche il naso si mise a gocciolare sempre di meno. Questo era ancora una volta proprio la manifestazione di ling.
Fede e sincerità hanno a che fare con la conoscenza. Se la conoscenza aumenta e si ha un cuore fiducioso e sincero, si è in grado di allenarsi duramente per raggiungere un risultato.
L'allenamento intenso, ovvero lo sforzo è il cuore della pratica. Nel corso del processo di intenso allenamento, la capacità di persistere per un determinato periodo di tempo o di proseguire l'allenamento dopo una reazione di qi, sono tutte prove per fede e sincerità. Ogni volta che una prova viene superata, fede e sincerità vengono aumentate e rafforzate.
Allo stesso tempo se la pratica intensa non ha la garanzia di zhuan (concentrazione) 专, non è possibile raccogliere risultati positivi. Zhuan è forza di volontà, fermezza e un pensiero deciso. Al fine di mettere in pratica veramente questa parola ho qigonghizzato la mia vita: nell'andare in bicicletta, nel mangiare, nel bere, nel lavarmi il viso o nel bagnare i fiori sono sempre in unione con lo hunyuanqi. Ho regolarizzato il mio tempo di pratica: ogni matino mi alleno per 3 ore e 10 minuti. Di pomeriggio pratico dunqianggong per 2 ore e 10 minuti. La sera pratico chengbi, chenqi e damabuzhuang per 1 ora e 50 minuti. E ancora 3 ore di zishigong. Questa scaletta non subisce mai alcuna modifica.
Queste 5 parole: fede, sincerità, sforzo, concentrazione comprensione intuitiva; sono state comprese naturalmente durante il processo che mi ha portato a risolvere i miei problemi e a ottenere enormi risultati. 1) Il mio corpo ha avuto un cambiamento qualitativo. Le malattie che mi hanno afflitto per più di 10 anni sono scomparse e la mia visione della malattia è cambiata. Quando sorge una malattia non cerco un medico, ma cerco lo hunyuanqi e con un po' di pratica questa scompare; 2) Il flusso di qi all'interno del mio corpo ha avuto un grande cambiamento. Ora appena chiudo gli occhi entro in uno stato di qigong in cui posso sperimentare il controllo della mente su concentrazione e dispersione del qi; 3) Il mio livello di pratica è aumentato. Prima, in alcuni movimenti non avevo percezione del qi, mentre in altri con un grado di difficoltà elevato non ero in grado di un'esecuzione corretta. Ora ho la percezione di qi in ogni movimento e riesco ad eseguire anche gli esercizi più difficili; 4) E' migliorata la capacità nel correggere le malattie. Infine sono in grado di utilizzare lo hunyuanqi per qualche uso speciale come rimettere a posto una sveglia rotta.
Dottore in Lingue e letterature orientali all'Università Ca' Foscari con la tesi:
“ Sati/nian: due percorsi meditativi nella versione cinese del Visuddhimagga”
ha studiato il Zhineng Qigong a partire dal 2004 con Li Suping e con la
Zhineng Qigong Society di Singapore. In seguito ha continuato la sua
formazione con numerosi altri insegnanti di Cina e Malesia. Traduce testi sul
Zhineng Qigong e sulla cultura cinese. E' fondatore del blog zhinengqigong.it
attivo sin dal 2007, co-fondatore dell'ASD Zhineng Qigong Italia. E' formatore
di Zhineng Qigong per la FISTQ dal 2007.
FEDE, SINCERITA', SFORZO, CONCENTRAZIONE, COMPRENSIONE INTUITIVA: IL LUNGO PERCORSO PER SCONFIGGERE LE MALATTIE (1) di Li Ying in “Scienza del Zhineng Qigong”, 1997/12, pagg: 27-31.
Recentemente mentre leggevo il secondo numero del 1997 di “Scienza del Zhineng Qigong”, ho apprezzato un articolo dal titolo “Se si vuole praticare qigong, non si deve far altro che seguire queste parole 'fede, sincerità, sforzo, concentrazione e comprensione intuitiva'”. Questo rispecchia in pieno la mia esperienza di pratica durata 10 anni.
Oggi ho 71 anni. Nel 1987 ho iniziato a praticare Zhineng Qigong e fino a oggi sono 10 anni. Se mi volgo indietro a osservare la strada percorsa, fondamentalmente non ho mai abbandonato queste cinque parole. Sebbene il cammino sia stato tortuoso, alla fine ho ottenuto i risultati.
Il motivo per cui mi sono avvicinato al Zhineng Qigong è stato la ricerca di un metodo per migliorare la salute, ma dopo il primo periodo di studio mi allenavo con lo stesso scopo di un esercizio fisico. Fondamentalmente non avevo conoscenza del qigong. Così mi sono allenato il primi cinque anni senza che le mie malattie peggiorassero, ma anche senza chiari risultati. Sebbene in questo periodo allenassi il Zhineng Qigong, non si può dire che ci credessi 信, che avessi conoscenza di cosa fosse e nemmeno capivo quali erano i suoi principi e le sue peculiarità.
A metà del 1992, i valori di pressione arteriosa che erano stati a lungo stabili, tornarono ad essere alti; e un disturbo al cuore che avevo sottovalutato iniziò a manifestarsi. Infine apparse anche un'infiammazione alle articolazioni. Sorse in me il pensiero che invece di praticare qigong, stessi allenando un metodo per far sorgere le malattie. Tuttavia non credevo con convinzione a questo pensiero e mi misi alla ricerca di un insegnante di Zhineng Qigong, iniziai a studiare i libri di Pang Ming afferrando un po' il significato di hunyuanqi, dell'utilizzo di yishi e di come usare il qi per guarire le malattie. Ricercai il significato dell'unione di mente e pratica e di come utilizzare lo hunyuanqi per guarire le mie malattie. A tal proposito decisi di non prendere alcuna medicina e solo allora capii come fede e comprensione influenzassero direttamente i risultati della pratica.
A questo punto la parola fede sembrava dovesse significare “risolvere”, anche se in realtà non avevo ancora realmente risolto. Alla luce della successiva esperienza ho poi capito che solo se si raggiunge la parola sincerità 诚, allora si può accedere alla fede.
Alla fine del 1992 lessi la rivista “Scienza del Zhineng Qigong” e studiai in particolare alcuni articoli di Pang Ming sulla teoria hunyuan, la teoria di yishi, la teoria del DaoDe 道德, la composizione del campo e altri aspetti teorici. Questa volta capii che il Zhineng Qigong sarebbe stato il compagno di tutta la mia vita e che da quel momento in poi avrei praticato con anima e corpo.
Nel 1994, dopo la pubblicazione di “Strumenti per lo studio del Zhineng Qigong”, iniziai a praticare chengbi (sostenere le braccia) e dungqianggong (accovacciata la muro). Oltre ai normali esercizi praticavo chengbi per 30 minuti e dunqianggong per 200 ripetizioni.
Nel 1995 alcune vecchie malattie ricomparvero. Questo era per me una prova d'esame e un modo per temprare la mia sincerità. Seguendo l'indicazione di Pang Ming “bu yao li ta”, senza usare medicine e con il solo uso del qigong, per sette volte riempii di abbondante qi vero la parte malata utilizzando dunqianggong. La malattia sparì. Fu proprio come Pang Ming diceva, ovvero: “l'esercizio è applicazione di tempo e sforzo per il successo”. Ebbi quindi una comprensione approfondita di cosa fosse un duro allenamento.
Dottore in Lingue e letterature orientali all'Università Ca' Foscari con la tesi:
“ Sati/nian: due percorsi meditativi nella versione cinese del Visuddhimagga”
ha studiato il Zhineng Qigong a partire dal 2004 con Li Suping e con la
Zhineng Qigong Society di Singapore. In seguito ha continuato la sua
formazione con numerosi altri insegnanti di Cina e Malesia. Traduce testi sul
Zhineng Qigong e sulla cultura cinese. E' fondatore del blog zhinengqigong.it
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