Roufu gong
Questa pratica prende spunto da un antico qigong. Nel passato i monaci di Shaolin eseguivano questo esercizio come addestramento preliminare alle arti marziali. I monaci ripetevano questa pratica per dodici mesi, quattro volte al giorno, ogni volta per due ore.
La pratica continuata di questo esercizio può condurre facilmente a sperimentare all’interno dell’addome una sensazione di oscillazione indistinta. Dopo due o tre mesi di pratica, il qi all’interno dell’addome sarà raddoppiato, si scoprirà di essere più forti, vigorosi e vitali. La voce inoltre diverrà profonda e chiara. Questa pratica è ovviamente anche indicata a tutte le persone che soffrono di problemi gastrointestinali.
Istruzioni per la pratica:
1. In posizione seduta sovrapponete le mani sull’addome. La mano a contatto con la pancia posiziona la parte in corrispondenza del mignolo sopra l’ombelico.
2. Con o senza sottofondo musicale, le mani ruotano in senso orario. Le mani non devono ruotare sfregando la pelle, ma rimanere ad essa aderenti.
3. Il movimento deve essere lento, costante, ma soprattutto accordarsi al proprio ritmo naturale.
4. La mente rimane concentrata sul movimento all’interno dell’addome.
5. L’intento deve essere di divenire un tutt’uno con questa rotazione: mente e corpo sono un’unica cosa.
venerdì 23 marzo 2007
Roufu Gong - "Girapancia"
Dottore in Lingue e letterature orientali all'Università Ca' Foscari con la tesi:
“ Sati/nian: due percorsi meditativi nella versione cinese del Visuddhimagga”
ha studiato il Zhineng Qigong a partire dal 2004 con Li Suping e con la
Zhineng Qigong Society di Singapore. In seguito ha continuato la sua
formazione con numerosi altri insegnanti di Cina e Malesia. Traduce testi sul
Zhineng Qigong e sulla cultura cinese. E' fondatore del blog zhinengqigong.it
attivo sin dal 2007, co-fondatore dell'ASD Zhineng Qigong Italia. E' formatore
di Zhineng Qigong per la FISTQ dal 2007.
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