venerdì 23 marzo 2007

Roufu Gong - "Girapancia"

Roufu gong



Questa pratica prende spunto da un antico qigong. Nel passato i monaci di Shaolin eseguivano questo esercizio come addestramento preliminare alle arti marziali. I monaci ripetevano questa pratica per dodici mesi, quattro volte al giorno, ogni volta per due ore.
La pratica continuata di questo esercizio può condurre facilmente a sperimentare all’interno dell’addome una sensazione di oscillazione indistinta. Dopo due o tre mesi di pratica, il qi all’interno dell’addome sarà raddoppiato, si scoprirà di essere più forti, vigorosi e vitali. La voce inoltre diverrà profonda e chiara. Questa pratica è ovviamente anche indicata a tutte le persone che soffrono di problemi gastrointestinali.

Istruzioni per la pratica:

1. In posizione seduta sovrapponete le mani sull’addome. La mano a contatto con la pancia posiziona la parte in corrispondenza del mignolo sopra l’ombelico.
2. Con o senza sottofondo musicale, le mani ruotano in senso orario. Le mani non devono ruotare sfregando la pelle, ma rimanere ad essa aderenti.
3. Il movimento deve essere lento, costante, ma soprattutto accordarsi al proprio ritmo naturale.
4. La mente rimane concentrata sul movimento all’interno dell’addome.
5. L’intento deve essere di divenire un tutt’uno con questa rotazione: mente e corpo sono un’unica cosa.

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