E se una volta iniziato l’allenamento dello hunyuan interno non si riesce ad accedere allo stato di quiete, come si fa? Bisogna insistere, tenere duro e si riuscirà; non serve preoccuparsi se si entra o no nello stato di quiete. Recentemente ho creato un gruppo di più di 200 praticanti per l’allenamento serale del zhanzhuang. Come minimo restano in posizione un ora e mezza, con tutto il corpo sudato e provati dalla stanchezza. Anche se stanche alle persone non è consentito di muoversi dalla posizione che esige che le braccia rimangano all’altezza delle spalle. Intensificare l’allenamento vuol dire innanzitutto temprare la volontà, allenare la capacità di autocontrollo e creare una determinazione interiore inarrestabile davanti all’infelicità o anche la morte. Questa forza di volontà inarrestabile non è altro che il gongfu[i]. Ci sono dei praticanti che allenando “Alzare i palmi e separare le dita”[ii], dopo alcune ripetizioni non ce la fanno e interrompono l’esecuzione senza riuscire a raccogliere l’attenzione sul corpo. Per quale motivo?! La ragione è che le capacità della propria psiche di governare il corpo e di comandare i movimenti vitali non sono così forti. E come queste capacità possono diventare forti? Semplicemente iniziando da un allenamento improntato alla forza di volontà. Una debolezza nella volontà procede verso importanti fattori mentali errati e inoltre fallisce di raggiungere un prerequisito di base intrinseco. Se non c’è un fattore mentale di tenacia, non si può fare nulla. Allenare lo hunyuan interno vuol dire sviluppare questo spirito indomito. Se si ha questo fattore mentale, si ha il gongfu. Concentrare il proprio pensiero e l’attività della psiche all’interno del corpo, unire questi ai movimenti del corpo e concentrare la psiche durante i movimenti, questo è Xingshen zhuang. L’intensificazione dell’allenamento di Xingshen zhuang può far emergere dolore in braccia e gambe. In questo momento bisogna usare tutta la tenacia della propria forza di volontà per persistere e sperimentare seriamente la sensazione di dolore.
venerdì 18 settembre 2009
Discussione sulla questione dei metodi e dei principi nel qigong 5
Dottore in Lingue e letterature orientali all'Università Ca' Foscari con la tesi:
“ Sati/nian: due percorsi meditativi nella versione cinese del Visuddhimagga”
ha studiato il Zhineng Qigong a partire dal 2004 con Li Suping e con la
Zhineng Qigong Society di Singapore. In seguito ha continuato la sua
formazione con numerosi altri insegnanti di Cina e Malesia. Traduce testi sul
Zhineng Qigong e sulla cultura cinese. E' fondatore del blog zhinengqigong.it
attivo sin dal 2007, co-fondatore dell'ASD Zhineng Qigong Italia. E' formatore
di Zhineng Qigong per la FISTQ dal 2007.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento