lunedì 5 ottobre 2009

Discussione sulla questione dei metodi e dei principi nel qigong 7



Giunti allo hunyuan centrale si abbandona la forma concreta e si approda al canale centrale. Nel corpo umano non esiste un canale centrale. Il canale centrale appare con la pratica. Questo è proprio nel centro del corpo. E' tuttavia possibile trovare questo “centro”? E' superfluo dire che, anche se una linea dovesse dividere il corpo in due parti perfettamente uguali, questo “centro” non si potrebbe trovare. Per trovare il “centro” bisogna dividere in modo estremamente minuzioso in piccolissime parti la materia fino a non poter più dividere e giungere quindi a un livello in cui tutto è diventato identico, omogeneo. A questo punto si è giunti allo stadio di hunyuanqi più originale. In passato si chiamava questo come lo “stato di nullità”, in cui nullità non significa assenza di tutto, ma come lo stato di assenza di qualsiasi esistenza nell'universo. Lo “stato di nullità” è una condizione di estrema inseparabilità. All'inizio dell’allenamento del canale centrale si ha una posizione, ma giunti alla linea centrale hunyuan, questa linea è l'unione del movimento in un punto. Questa non ha volume e non rimane ferma in un punto. Questo è lo hunyuan centrale.

Così, il nostro processo di addestramento e quello degli antichi non è uguale. Per gli antichi l'allenamento procede dall'interno all'esterno; mentre noi partiamo dall'esterno per andare verso l'interno. Quindi, è indispensabile allenarsi in conformità alla teoria del zhineng qigong senza possibilità alcuna di infiltrazione di altre teorie di qigong perché il processo di allenamento è quasi l'opposto. Il motivo per cui dò la spiegazione dei principi di diversi altri qigong non è per spingere all'allenamento di questi, ma per permettere di comprendere la portata sconfinata e di ampio respiro di questa nostra scuola di qigong. L'allenamento del zhineng qigong non prevede di certo l'allontanamento dalla sua teoria e dalla sua pratica.

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